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Riceviamo e pubblichiamo: Pedonalizzare il centro storico di Sora

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Riceviamo e pubblichiamo: Pedonalizzare il centro storico di Sora

Pedonalizzare il centro storico di Sora
Lunedì 13 luglio si è svolta un videoconferenza sul tema della Pedonalizzazione del centro storico di Sora, dove hanno partecipato esperti e rappresentanti delle associazioni del territorio
Il tema: – l’IDENTITA’ che vorremmo restituire al centro storico di Sora. Identità che vogliamo esaltare in primo luogo attraverso la storia e con i ricordi di Sora e dei migliori figli e figlie di questa terra. Le strade e le piazze dovranno raccontarci delle vicende e delle emozioni che i nostri avi hanno voluto trasmetterci. Storie di lotte, di sopraffazioni e di grande umanità.
Moderatore e organizzatore dell’incontro è stato il dott. Camillo Grossi. Alcuni elaborati (in allegato) ci aiutano a comprendere in maniera semplice, l’effetto delle soluzioni proposte.
Sono stati analizzati i dati dello studio del CRESME, presentato sabato scorso nella sala Baronio a Sora che ci presenta dati terrificanti, ma non inaspettati per il futuro di Sora:
“Il territorio di Sora con il suo circondario ha perso tra il 2013 ed il 2018 oltre 3.400 abitanti. In prospettiva, nei prossimi dieci anni il circondario perderà 7.700 abitanti”. “I giovani vanno lontano; cercano opportunità migliori. La sfida è quella di fare in modo che questa terra sia la migliore nella quale stare. Ma non sarà così fino a quando – ha detto il presidente Angelo Massaro – ci sarà una politica incapace di ottenere i finanziamenti europei perché le domande vengono fatte male; si perdono opportunità, lavori, fondi e soprattutto infrastrutture”.
Tutti hanno evidenziato l’assenza di un’azione amministrativa coerente e continua. Per esempio costruire i ponti pedonali e poi non fare la manutenzione, costruire il parcheggio multipiano in via Castrovillari e poi lasciarlo inutilizzato e nel degrado, costruire una diga sul fiume Liri e poi non sapere cosa farne. Un’azione amministrativa condivisa tra le forze politiche e che recepisca i bisogni reali della popolazione eviterebbe lo spreco di denaro pubblico e fornirebbe servizi e opportunità sicuri per il territorio.
Il prossimo incontro avrà come tema: “Parcheggi e mobilità”, sarà pubblico e verranno invitati dei relatori che daranno il loro personale su questo argomento.
IL PROGETTO
Pedonalizzare il centro storico è l’unica proposta concreta, realizzabile e a basso costo che renderà possibile un effettivo sviluppo dell’economia Sorana, infatti in tutto il mondo questa strategia ha portato SEMPRE ad un incremento economico. I dati “UITP Millennium Cities Database” rilevano incrementi di fatturati che vanno dal 10% ad addirittura il 40% per le città che hanno adottato la pedonalizzazione del centro storico.
Le Amministrazioni Sorane degli ultimi venti anni, non hanno realizzato nessun progetto che abbia realmente sviluppato l’economia locale o quantomeno ne abbia fermato il declino, semmai ognuna ha lasciato in eredità o un’opera incompiuta o un nuovo problema, ma tutte hanno dimostrato un eccellente esempio di come non vadano investiti i soldi pubblici.
Il Progetto di pedonalizzazione del centro storico, entra perfettamente in accordo con le indicazioni e le criticità, evidenziate nello studio del CRESME presentato sabato scorso nella sala Baronio a Sora
Questo Piano è stato costruito in forma MODULARE, ogni modulo ha una sua validità e possibilità di sviluppo. Può essere attuato attraverso varie combinazioni consequenziali, rendendolo, così, facilmente scalabile, attualizzabile (in tutto o in parte) e capace di attrare cospicui finanziamenti.
Quindi il Piano composto di tante tessere, avrà un’unica finalità: lo sviluppo di una città attrattiva, sana e intelligente.
Porteremo all’attenzione dei cittadini, ogni settimana, un punto di discussione.
Il PIANO, Primo modulo:
IDENTITA’.
Un luogo senza identità non può essere amato. Le strade della nostra città vorrebbero raccontarci storie, emozioni, ma sono mute. Sora ha affrontato il devastante terremoto del 1913 e subito dopo la guerra, con il suo corollario di morte e miseria che si sommava alla povertà precedente. Il re non volle esentare dalla leva di guerra, le popolazioni colpite dal terremoto, neanche finanziò in alcun modo la ricostruzione. Le baracche di legno furono sostituite da povere case in mattoni negli anni sessanta.
Le donne si trovarono sole a dover crescere i figli, sfamare la famiglia, lavorare nei campi. Poi il fascismo, le purghe, le violenze, tante famiglie costrette ad emigrare. Ancora altre guerre, e poi altra fame e miseria.
Nella storia di Sora le donne hanno sostenuto il reddito familiare e sono state protagoniste della vita civile. I Re e gli Imperatori sono stati, crudeli e assassini. Invece di esaltare la storia del popolo sorano, a Sora le piazze e le strade sono dedicate ai Re e agli oppressori del popolo. Alle donne sorane e ai patrioti sorani quasi nulla.
Ecco partiremo da qui.
– In piazza S. Restituta, in un angolo va posta la statua di una donna sorana, con in testa la conca, una mano sul fianco e lo sguardo fiero. (foto allegata, gentilmente fornita da Eugenio Roscilli)

– A fianco, in via Vittorio Emanuele III (il re assassino colpevole della morte e della miseria della gente di Sora) va installata la statua del combattente sorano più famoso: Luigi Alonzi detto Chiavone. Suggerisco il nuovo nome da dare alla piazza: piazza dei Briganti. (foto allegata, gentilmente fornita da Eugenio Roscilli)

– In piazza Indipendenza la statua di Ciareglie, un personaggio che meriterebbe pagine di presentazione.
– Ora passiamo a De Sica e la sua statua: seduto su una panchina larga di fronte a casa sua a Canceglie. I turisti si siederanno vicino al Maestro e scatteranno una foto, dieci foto, cento foto che faranno il giro del mondo. (foto allegata, gentilmente fornita da Eugenio Roscilli)

– Murales nei punti significativi del centro con rappresentati personaggi come Caio Sorano o Riccardo Gulia.
– I ragazzi sapranno che Sora non è un posto anonimo, da abbandonare senza rimpianti, ma un luogo dove generazioni di persone si sono battute per la libertà e per una vita più giusta.
Questo è la bozza del primo modulo, un punto di partenza, nessuna idea sconvolgente, nessuna idea irrealizzabile, soltanto iniziative concrete con ricadute certe.
Non c’è nessuna pretesa di sostituirsi agli esperti e ai professionisti del settore ma spero che il nostro lavoro e il nostro impegno, possa dare il giusto impulso per ulteriori idee e proposte.
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Gli altri moduli riguarderanno:
– i parcheggi;
– la riqualificazione delle aree adiacenti il centro;
– la riqualificazione delle aree del mercato ambulante;
– la sicurezza sanitaria e la prevenzione delle devianze;
– I colori e le luci del centro storico e delle vie limitrofe.
Si ringraziano gli intervenuti per la partecipazione, un grazie speciale ad Eugenio Roscilli per le foto renderizzate

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